VIVICITTA'

 

Scritto da CARLA BOLDI

 

VIVICITTA’ IN FORTEZZA.

 

Che tristezza!  Quando ho visto che la partenza e l’arrivo del Vivicittà erano stati spostati nella Fortezza ci sono rimasta male. Il Vivicittà credo sia considerata dai podisti senesi quella gara alla quale non si può mancare e l’unica che parte da Piazza del Campo, se si escludono altre gare occasionali ma non storiche.

Ai tempi dei primi Vivicittà non correvo, ma in compenso facendo parte del corpo dei Vigili Urbani mi mandavano di servizio agli incroci. Ed era una cosa che non sopportavo proprio. Non capivo tutti quegli “sciaborditi” che con passi traballanti, storti, strascicanti si davano tanto da fare.

Poi nel 91 (venti anni fa precisi) iniziai a correre  per una sfida in palestra. Nella palestra che frequentavo facevo una 20 di minuti di tapis roulant, alcuni ragazzi mi proposero di fare un giretto a corsa, subito fuori. Partimmo e io dopo 300 mt ero già  morta! Uno di questi mi disse “coraggio in 2 o 3 anni riuscirai a fare tutto il giro di 3 km. Sull’onda di queste parole mi misi ad allenarmi e dopo 3 mesi conclusi la mia prima gara di 10 km, organizzata dai pompieri in occasione di un loro anniversario  per poi fare, nella primavera del 92 il mio primo Vivicittà! Che emozione la partenza con l’anello della piazza del Campo tutto colorato dalle divise dei podisti e che gioia  scendere il Casato per arrivare!

Quando le  emozioni sono forti ti si imprimono nel dna e ogni volta che ho rifatto il Vivicittà  (ho saltato 2 edizioni, una perché ho fatto quello di Firenze e lo scorso anno quello organizzato a L’Aquila) ho sentito il solito brivido! Mi mancheranno quella partenza e quell’arrivo!