UNA POESIA DI GINO BREGA

Gino Brega è nato a Pavia nel 1936. Fin da ragazzo scrive poesie ed ha pubblicato libri.

“Il Maratoneta non vedente” è quanto ha visto lui all’arrivo di una maratona alla quale partecipava la figlia Daniela.

 

IL MARATONETA NON VEDENTE

 

Tu, che immerso tra la gente

percorri velocemente

quarantaduemila passi

battendo asfalti e sassi…..

Tu, che nell’anima porti segreta

l’immagine di una tua meta….

Tu che nell’impegno potente

imprimi una nota silente

che raggiunge l’Infinito.

Ora, quasi fosse un mito,

canti alle muse lontane

tutte le verità umane.

In quello spazio dove ogni senso

riflette il richiamo dell’Immenso,

due mani si stringon con vigore,

perchè il mondo capisca l’amore.

<<Una mano vede….. l’altra è non vedente>>

Una ascolta il vocìo della gente

l’altra, attenta e leggera,

indica al non vedente

la strada vera.

Il mondo quasi inebetito

stenta a capire

questo monito dell’Infinito.

<<Ancora una volta il dolore,

si presenta per insegnare amore>>

Ma tutto è confuso

nell’applauso oggi in uso

e come ogni altra usanza dovuta

s’ammira il Maratoneta e si saluta.