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   ENO  MARATONE A CONFRONTO  

 

 

 
LA  QUARANTADUE  DI  MONTEPULCIANO  RUN   E  LA  ECOMARATONA  DEL  CHIANTI  CLASSICO    

 

 

   In provincia di Siena quest'anno tra il 6 e il 20 ottobre vengono disputate due eno (eco) maratone.   Si parla dell'Eco-Maratona del Chianti Classico a Castelnuovo Berardenga, quella che ha aperto la strada e giunta alla tredicesima edizione e dell'esordio de La Quarantadue di Montepulciano sulla distanza canonica mentre esisteva da tre anni la gara sui percorsi pił brevi.

 
   
   Entrambe le eco maratone hanno alle spalle organizzazioni pił che rodate, in grado di offrire agli utenti un'assistenza  appropriata, ma oltre all'apparato logistico, Montepulciano e Castelnuovo Berardenga, offrono lo spunto per altri parametri di confronto.
   Sia la partenza dal Tempio di San Biagio che quella dal Castello di Brolio buttano i concorrenti verso un'adeguata dose di discesa, infatti nei primi 10 chilometri si arrivano a sfiorare i rispettivi minimi di altitudine. Vuol dire che le salite pił lunghe e ripide saranno nella seconda parte.  I dislivelli positivi totali risultano 1150 metri zigzagando tra le vigne del Nobile fino al Poggio dei Cappuccini coi Poggiardelli, gią anni addietro teatro di tappe del Giro Valdorcia,   mentre sono 950 i metri da scalare da Brolio per Sestaccia e Arceno fino a Castelnuovo.
   Ovvio non mancano i vigneti: in fase di vendemmia quelli traversati la prima domenica d'ottobre.  Dopo due settimane invece gią denudati del loro capitale di grappoli e pronti ad assumere tutte le possibili tonalitą giallo-verdi-rosse (non c'entra niente un nuovo governo) coi loro pampini che stanno come d'autunno sui tralci.
   Nel paesaggio, dall'imponente rinascimentale Tempio di San Biagio e dal pił che millenario Castello del Barone Ricasoli di trentaduesima generazione che sono ubicazione delle due partenze, alle chiese e cappelle minori da incontrare successivamente sul percorso, poche variazioni nel colpo d'occhio generale, fra due territori distanti 50 chilometri.   Maggior denominatore comune lontani paesini abbarbicati e fattorie e poderi da attraversare: ricchi, ordinati ed efficienti.  Molti pił cipressi nel Chianti,  molti pił alberi da frutta, ottima e matura in questa stagione, sulle scarpate delle strade che guardano da lontano verso la Val di Chiana.   In pratica recenti passeggiate pseudo-allenanti su tale percorso, gią guarnito e infiocchettato di balise da settimane,  si sono rivelate scorpacciate di detta frutta.

   Al di lą dei pochi numeri forniti, ogni maratoneta sulle due gare vede il percorso coi propri occhi e le impressioni e i giudizi che contano restano quelli soggettivi.  Per avere ognuno un quadro generale del confronto fra due eno-maratone, preferenze sul vino a prescindere, lapalissianamente basta correrle tutte e due e cosģ non si rischia di sbagliare.

 

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